Poche patologie contemplano delle ripercussioni sulla quotidianità e sull’umore di chi ne soffre come la labirintite. Ecco un focus su questo insidioso disturbo del condotto uditivo.

Vertigini frequenti, perdita di equilibrio, sensazione di avere la testa “leggera” e persistenti ronzii nelle orecchie: queste sono i principali sintomi della labirintite e spesso comportano forti disagi emotivi a chi ne soffre. Ma di cosa si tratta? 

La labirintite – conosciuta anche come otite interna o neurite vestibolare – è un’infiammazione del labirinto. Il labirinto è la parte interna dell’orecchio in cui risiedono i recettori dell’udito (coclea) e il senso dell’equilibrio.

Più specificamente, si parla di labirintite quando alcuni agenti biologici penetrano attraverso la finestra ovale e/o rotonda dell’orecchio, oppure tramite una fistola del canale semicircolare laterale. Ciò provoca un’infiammazione tale da rendere il labirinto membranoso sensibile ai cambiamenti di pressione.

Esistono tre tipi di labirintite:

  • circoscritta;
  • sierosa;
  • purulenta (o suppurativa).

Labirintite circoscritta
Viene diagnosticata quando la vertigine transitoria avviene a causa dell’assottigliamento o dell’erosione della capsula ossea del labirinto, di solito del canale semicircolare orizzontale. 
Labirintite sierosa
Di norma, è la conseguenza di un’otite media cronica. Si tratta di un’infiammazione intra-labirintica diffusa senza formazione di pus ed è una condizione reversibile se trattata precocemente.
Labirintite purulenta (o suppurativa)
È la forma più grave ed è causata da infezioni all’orecchio in seguito ad otite media acuta o forme di meningiti. Può compromettere la funzione del sistema vestibolare fino a portare alla sordità.

Le cause della labirintite

L’esordio di questa patologia è rapido, spesso caratterizzato da febbre alta ed è frequentemente accompagnato da una condizione di ipoacusia.  
Ecco alcune delle principali cause della labirintite:

  • otite media cronica con colesteatoma;
  • neoplasie dell’orecchio;
  • carcinoma o tumore del glomo;
  • trauma chirurgico;
  • infezioni batteriche;
  • lesioni vascolari;
  • colpi alla testa o all’altezza delle orecchie;
  • movimenti molto bruschi;
  • stress.

Sintomi

Quando si pensa alla labirintite inevitabilmente scatta l’associazione con le vertigini, ma non è l’unico sintomo. Infatti, alle vertigini si possono accompagnare:

  • ansia;
  • nausea e vomito;
  • fischi o ronzii alle orecchie;
  • giramenti di testa;
  • perdita dell’udito (nei casi più gravi).

Diagnosi e trattamenti

La labirintite viene diagnosticata mediante il “test della fistola”. Questo test può essere eseguito esercitando un’improvvisa pressione sul trago o attraverso esami strumentali (risonanza magnetica, tomografia ecc.). Ad ogni modo, soltanto uno specialista possiede le competenze adatte per eseguire una corretta valutazione e verificare l’eventuale presenza della patologia.

L’approccio terapeutico dipende dalla singola situazione clinica, e cioè da cosa ha scatenato l’infezione. Infatti, la terapia può andare dalla somministrazione di antibiotici, supportata dalla prescrizione di antiemetici in grado di alleggerire la nausea, a quella di farmaci dall’azione più invasiva fino ad interventi chirurgici.